venerdì 17 marzo 2017

Milano Sanremo

Inizia la festa delle classiche...
Dopo il trionfo di Quintana alla Tirreno, gli entusiasmanti numeri di Peter Sagan, volontari e non, eccoci alla classica per eccellenza...

La Milano Sanremo partirà domani dal centro della città, e dopo la consueta passerella per le sonnolente vie metropolitane, inizierà sul naviglio pavese dove srà posizionato il posizionato il KM 0, e dove storicamente si ritrovano i manetta!

Oggi giornata di ritiro pass (grazie RCS ndr), degna di nota la kermess in via mercanti dove ciclisti di altri tempi hanno sfilato con le loro "macchine" in divise storiche.
Molto coreografico e senz'altro di grande effetto.

Bravi  

mercoledì 15 febbraio 2017

Il meteo migliora

Tutti sono fuori, io in miniera pesante.
Oggi 14 gradi, i ragazzi scalpitano e iniziano le prime fiammate a 50 km/h sulle strade percorse centinaia di volte, ma che hanno sempre il loro fascino.
Oggi é spiaciuto non esserci, ma io sono ancora della vecchia scuola...
prima il dovere...

Dai ci rifaremo nel fine settimana, e probabilmente venerdì... ci sarà da festeggiare qualcuno!!!

giovedì 2 febbraio 2017

Nel segno di Giosué

Come scriveva il Carducci, la nebbia agli irti colli piovigginando sale....
Fonte: www.centrometeolombardo.com
Ottima descrizione del meteo che ci accompagna da lunedì, concedendoci una settimana di riposo forzato.
Ma tant'é, mal comune mezzo gaudio, tutti ai box in attesa, se non del sole, almeno di qualche giornata asciutta.

Non ho voglia di rispolverare lo spin... e la rando si avvicina, info qui!

martedì 31 gennaio 2017

Milano number one!

Sarà la moda degli urban bikers, sarà la voglia di sport, sarà per evitare le code divertendosi, ma in giro ci sono sempre più bikers, o meglio, ciclobikers.
Di seguito l'analisi dei ciclisti che utilizzano le 2 ruote per spostamenti casa-lavoro o per muoversi in città.
Fonte: www.statista.com/
La slide di statista é significativa. 
Milano é la capitale di questo fenomeno e, in barba alle ciclabili dichiarate e mai realizzate, le persone hanno sempre più voglia di pedalare.

Una semplice ricetta per ridurre inquinamento, traffico e spese di trasporto potrebbe essere quella di prevedere dei contributi sia per chi usa la bicicletta abitualmente per spostarsi, sia per le aziende che attrezzano gli spazi con spogliatoi e docce per i dipendenti.

I vantaggi possono essere sia di carattere economico:
  • il risparmio delle spese sanitarie ad esempio (pedalare auita a mantenersi in forma, e non mi dilungo sui benefici dello sport all'aria aperta);
  • una spinta alla ripresa del settore edile per i lavori di adeguamento (e i tributi derivati dai guadagni di un settore in crisi da troppo tempo);
che di carattere ambientale (ogni auto in meno in circolazione aiuta alla riduzione delle polveri sottili ecc.).

Una bella sfida per le autorità che la vorranno raccogliere...

Stay tuned.


lunedì 30 gennaio 2017

Weekend di pedale

continuano gli allenamenti per le prime passeggiate di stagione, ovvero Randolario e Varese van vlaanderen.

Quando si può si cerca di pedalare anche in settimana, se no ci si sfoga nel weekend.

Sabato si sgamba nella bassa con Saverio per mantenere a gamba e per un caffè "che ti rimette in pace con il mondo", domenica, approfittando del clima clemente, Como.
Optiamo per il lago rispetto alla Liguria per evitare levatacce.

Sveglia ad orari umani, colazione, bici in auto e via destinazione Como nord, parcheggio di Cernobbio.
Alle novezerozero siamo in sella, io, Panzerwaizen, Rhino e Tiz, destinazione Argegno.
Il termometro segna un grado, e all'ombra se ne percepisce anche meno. Si parte, ma ci si ferma subito ai piedi della salita del Bisbino per una pausa caffè.
Corroborati dall'espresso iniziamo la nostra giornata risalendo la sponda del occidentale del Lario. Panzer prende l'iniziativa, batte la cadenza e indica la via.

Viaggiamo veloci, il traffico automobilistico é limitato, il sole inizia a scaldare, le gambe reagiscono bene, attimi e siamo ad Argegno, dove deviamo per Schignano lasciando stupita l'allegra compagnia di "Portoghesi" che si era aggregata al treno senza pagare il biglietto!!!

La strada sale dolcemente, i primi tornanti ci permettono di godere della vista sul lago e di un sole che scalda la nostra mattinata. La salita regala la sensazione della strada appena percorsa e, soprattutto, di quella che manca alla meta.
Ma non ci perdiamo d'animo, saliamo compatti senza strafare, non é il periodo per farlo, e tra una chiacchera e l'altra arriviamo in cima dove, per non farci mancare niente, prendiamo per Cerano per completare l'ascesa, ascesa che il nostro Panzerwagen decide di fare con il rapportone in assoluta tranquillità.
In cima ci si compatta, mantellina e via verso San Fedele per un cappuccino ristoratore.

In collina si gode di una temperatura migliore rispetto alle rive del lago, ma il tempo é tiranno e si deve ripartire,
Veloce discesa verso la statale e di nuovo "vagonati" in direzione Menaggio, dove il nostro Angelo é sindaco" Honoris Causa" :-).
Al bivio ci lasciamo il lago alle spalle e affrontiamo l'ultimo zampellotto (cit.) della giornata, il Croce.

Si unisce un pimpante ciclista che, dopo averci triturato gli zebedei sulla strada da fare con lui, si accoda in silenzio.
Faccio l'andatura, ma poi mi faccio superare, e il nostro Panzer non vedeva l'ora di scaricare i cavalli.
Sono indeciso sul daffarsi, aspetto gli altri o mi godo lo spettacolo da vicino?
Alla fine decido di provare a stare attaccato ai fuggitivi, li raggiungo e mi accodo.
La pedalata di Angelo é decisamente rilassata, al contrario di quella del nostro compagno di viaggio che, a metà della salita, inizia a ciondolare a destra e a sinistra nella speranza di trovare un rapporto che gli si confà.
Atteggiamento questo che é come il sangue per lo squalo...
Angelo rompe gli indugi, mulina allegro e ci lascia in affanno sulle ultime rampe.
Io mi difendo come posso e provo a staccare il dondolante compare d'avventura.
In cima ci si aspetta, ci si compatta, si decide di rientrare e via verso l'auto.

Da Menaggio a Cernobbio é un bella cavalcata, i su e giù del Lago e le salite di prima si fanno sentire.
Il nostro Cagnaccio Rhino accusa ma non si fa intimorire e tra una stretta di denti e un colpo di pedale raggiunge la meta, stanco, ma mai domo.

Bici in auto, saluti di rito e via verso casa, il cibo ci attende.

Grazie ragazzi, é sempre un piacere... ora bisognerà mettere in preventivo un po' di distanza.

lunedì 9 gennaio 2017

2017

Si riparte, speriamo con il piede giusto.
Chiuso il 2016 con una pedalata e un prosecco, iniziato il 2017 con un giro sabato 7.
Per strada sono già tutti pimpanti, non hanno ceduto un attimo.
I manetta sempre pancia a terra, in brianza King of mountain io, dovunqur mi aggrego, arranco come sempre.
L'importante é divertirsi quindi, quando si esagera, il vadavialcù é sempre pronto, perché... cyclar, contro il logorio della vita moderna (semi cit).


lunedì 29 agosto 2016

Ritorno di Fabio

e di tutta la ciurma DEGRADI SpA.
Io, Sgagna e Canellethor ci troviamo alla confraternita alle 8, direzione Binasco per agganciare gli altri vagoni al treno delle 8,30.

Al Mc Donald recuperiamo Fabio ed Alfo, e ci appropinquiamo al bar per un caffe.
Il locale é vuoto, mancano tutti, compresa la consueta bancarella di "pesce e mitili", ma non ce ne curiamo, riposeranno le nostre orecchie.
Ordiniamo, beviamo e nel frattempo il posto si popola di qualsiasi tipo di ciclista della bassa... magri, altri, bassi, grassi, brutti, prof, casciavitt... tutto il campionario del genere umano.
Prima della partenza arrivano anche Tiziano e Marco.
Per quest'ultimo non é giornata... già prima della partenza il nostro Panzer lo bersaglia a più non posso...
Ma, come é sancito nelle sacre scritture, é giunta l'ora nona, o meglio le 8,30! :-)

Il gruppo inizia a muovere verso la bassa su strade conosciute...
Si parte lentamente, quasi svogliatamente, nessuno a voglia di mettersi davanti ad aprire le danze...
dopo Giussano iniziano i primi tentativi... una timida doppia fila alza l'andatura...
Alla Certosa si arriva in un attimo... pronti per la Rumba...
Via, pancia a terra, 40 Km/h e più in direzione Pavia, dove si attaccherà il "Melanzana" con la sua truppa.
Voliamo sulla becca, Save ci lascia anche la borraccia, e rapidamente raggiungiamo Broni per la prima salita di giornata.
Canneto ci attende, come un professore al rientro dalle vacanze, pronto a giudicare chi ha fatto i compiti e chi no.
Tutti compatti per il primo chilometro, poi inizia la samba e ci si sgrana lungo il nastro d'asfalto. Angelo prende il largo alla ruota dei più forti, io arranco un po' supero qualcuno che sta peggio di me, e a mia volta vengo sverniciato dal chi sta meglio, mooooolto meglio.
Scollino poco dopo il nostro martello della bassa, ci compattiamo alla pesa in attesa del resto del gruppo.
CacajtoAlfo riesce a togliersi l'onta della maglia nera di giornata, precedendo un altro ciclista.

Decidiamo di abbandonare l'allegra compagnia e dirigiamo verso Castana, breve rifornimento idrico per il malcapitato Saverio e si riparte per fare il suo giro al contrario.
Scendiamo in valle scuropasso e risaliamo verso Lirio/Montalto Pavese.
La prima parte della salita la faccio di fianco al Canellethor, ma dopo Lirio sento che l'andatura imposta dal nostro é dura persino per lui... ma io sto bene, proseguo per il mio passo e scollino verso Cigognola in solitaria, questa giornata me la devo segnare, non so se e quando ricapiterà :-).
Ci compattiamo pronti per la discesa verso Broni, non prima di una sosta a Pietra de Giorgi per una caffe/cocacola/acquacolgas.
Rifocillati a dovere planiamo in direzione casa...

Apre le danze Saverio, che mena per una bel pezzo, segue Angelo che in pianura non risente della stanchezza e chiudo io il terzetto fino alla riso scotti.
Procediamo per l'ultimo rifornimento di giornata, che oggi é particolarmente afosa e fa riaffiorare, nella mente di chi c'era, la tappa di Rodi Garganico e la sosta in quel di Lesima.
Ripartiamo in ciclabile, usciamo sullo stradone prima della Certosa, dove va in onda lo stesso film, parte Saverio, segue Angelo, e poi via via tutti gli altri.
Arriviamo a Casarile e ci siamo persi Tiziano ed Angelo... ci appare un grosso punto di domanda sulla testa... che fine hanno fatto? Non é che ci hanno superato e non ce ne siamo accorti?
Il mistero é presto svelato... dopo qualche minuto arrivano... si erano fermati a recuperare gli occhiali che Tiziano aveva perso.
Ci concediamo un paio di pasticcini al Quadrifoglio, giusto per rifare gli auguri ad un inossidabile Fabio che oggi ha menato alla grande, e per fortuna senza dolori lancinanti.
Salutiamo Alfo e Fabio, il resto del treno procede in direzione casa, giusto per l'ultima trainata di Canellethor che da Binasco ci proietta a Badile in pochi secondi.

Ciclabile, pacche sulle spalle, sorrisi, e tutti a pensare al pranzo domenicale...
Io e Angelo ci concediamo un ultimo stop nella tana di Jack.
Il bunker di Giancarlo é troppo accogliente, non manca proprio niente, il nostro infatti estrae un salame "home made", una bottiglia di vino e una birretta con gli "asteroidi" per Angelo.
4 chiacchere, mezzo salame, e ci congediamo dal mitico Jack, prima che ci devono venire a recuperare mentre vaghiamo per la bassa alla ricerca della via di casa.

Che dire, grazie ragazzi, giornata super, da replicare al più presto, anche se faceva caldo siamo già arrivati a settembre, attimi e piombiamo nella tenebra, prendiamoci tutto il possibile.